Piano di Sorrento

[IT]  “Quién es el ùltimo?” Questo il titolo del primo film di Claudio Celentano, documentarista natìo di Vico Equense e residente in Piano di Sorrento. Domenica 12 Dicembre alle ore 20.00 in Villa Fondi, grazie alla ospitalità dell’Assessore Gianni Iaccarino e del Sindaco Luigi Iaccarino, sarà possibile assistere alla proiezione del film-documentario della durata di circa 30 minuti girato a Cuba nello scorso inverno.

Claudio Celentano , dopo aver frequentato la scuola di cinema a Roma e dopo essersi specializzato in documentario a Napoli, facendo tesoro degli insegnamenti del valente ed affermato documentarista Leonardo Di Costanza, è partito per Cuba lo scorso anno quasi come guidato da un sesto senso che lo incoraggiava a cercare lì lo spunto che avrebbe dato poi vita al suo primo film documentario.

<<Si tratta di un film-documentario autoprodotto – commenta Claudio Celentano – grazie anche alla collaborazione di due carissimi amici, Emilio Calabrese ,collega di scuola di cinema che ha girato con me parte delle riprese, e Stefania Ponti ,che si è occupata del montaggio. Le scene sono state girate in 2 mesi, mentre per il montaggio di mesi ne sono occorsi 3. Il film è interamente in lingua cubana sottotitolato in italiano. Sento questo film molto mio in tutti i sensi… forse perché è anche in parte un po’ autobiografico. Rivedo molto di me nel protagonista!>>

Com’è nato questo film?

<<Qualche anno fa andai a Cuba per un viaggio di piacere. Una sera, per puro caso, fui incuriosito da una musica rock che proveniva dall’altro lato della strada su cui affacciava la finestra della mia stanza ; deciso a scoprire che cosa fossero quei suoni scesi di corsa in strada e ,seguendo l’esempio di tanti ragazzi, scavalcai anch’io un cancello al di là del quale sentivo la musica diventare più forte.Mi ritrovai così nel bel mezzo di un concerto rock di una band giovanile. L’energia che quei ragazzi sprigionavano suonando i loro strumenti m’invase e mi scosse profondamente. Non avevo mai sentito nulla di simile! Dopo quell’esperienza capii che in realtà non è che poi il cineme m’interessasse più tanto; mi affascinava molto di più il cinema reale,il documentario! Fu così che tornai a Cuba lo scorso anno, inizialmente con l’intento di svolgere una sorta d’indagine sul genere rock. Cercando su internet ogni genere d’informazione che avesse potuto essermi d’aiuto, trovai anche qualcosa su Ivan Farinas soprannominato “el abuelo del rock” (il nonno del rock). Dopo avergli inviato una mail volli incontrarlo. Non appena lo conobbi mi resi conto che tutta la storia che avevo pensato fino ad allora non aveva più senso…la mia storia era lui!>>

Perché un documentario?

<<Le parole sono molto spesso fonte di malintesi, ecco perché ,per soddisfare il mio bisogno di comunicazione, preferisco ricorrere alla capacità comunicativa delle immagini che sono dirette ed immediate. Certo, produrre un documentario oggi ,nella realtà attuale in cui si tende con forza a nascondere sempre la verità ,in un’Italia omertosa in cui la sostanza delle cose è continuamente oscurata,schiacciata, e ridotta a macerie sotto il peso greve della forma, è cosa ben difficile, oltre ad essere sicuramente poco redditizia. Ma la mia cuiosità, la mia passione, la mia voglia di comunicare e invogliare le persone a riflettere un po’ più a fondo sulle cose, mi spingono a documentare la realtà e se, nonostante la paura di non essere compreso, riuscirò a risvegliare la coscienza intorpidita anche di una sola persona, allora credo che il mio lavoro sarà valso a qualcosa!>>

Perché questo titolo?cosa vuol dire?

<<E’ un intercalare! A Cuba, quando ci si mette in fila per prendere il bus, si usa molto spesso questa frase per domandare “Chi è l’ultimo”? (ovviamente della fila che è quasi sempre chilometrica!). Ho voluto soltanto giocare con questo intercalare! Il film ,come ho accennato prima, racconta la storia di Ivan Farinas, promotore del rock a Cuba negli anni ’60, periodo in cui era addirittura vietato possedere dei dischi di quel genere musicale. “Remando contro corrente” con ostinazione fino ad oggi ha prodotto un paio di dischi pubblicati dallo Sato. E’ pura musica rock la sua, genere musicale che non capita quasi mai di ascoltare da quelle parti. Cuba infatti è famosa in tutto il mondo per tante cose , soprattutto per le sue musiche caratteristiche, ma non certo per il genere rock! Eppure lui oggi che ha 52 anni continua a suonare con la stessa grinta di sempre e sicuramente con molta più passione dei ragazzi ,alcuni appena diciottenni, che attualmente suonano con lui.>>

Il rocker cubano cosa ne pensa del film che lo vede protagonista?Lo ha già visto?

<<Lui è entusiasta del film ed onorato di esserene il protagonista! Per il momento ancora non ho avuto modo di farglielo vedere,ma conto di andarlo a trovare al più presto. Piano di Sorrento è il paese in cui esordirò , in segno di ringraziamento a tutti quelli che da sempre mi hanno incoraggiato e sostenuto nella realizzazione di questo progetto. C’è la possibilità ,inoltre, che il film il prossimo anno venga presentato all’Avana. Se ciò dovesse accadere spero vivamente che una tale pubblicità possa servire ad aiutare Ivan Farinas a risollevarsi dalla condizione economica disagiata in cui versa attualmente, magari anche favorendo il suo ritorno all’interno dell’ “Officina Musicale” dell’ Avana, da cui è stato estromesso in realtà per far spazio a neogruppi emergenti. Chiamare “casa” quella in cui vive è un eufemismo!…il corridoio funge da sala prove e gli strumenti da lui utilizzati sono danneggiati o reciclati e alcuni sono il regalo di qualche band di passaggio in segno di affetto e stima.>>

Qual’ è il messaggio?

<< “Se credi con tutto te stesso in quello che fai affronti ogni difficoltà, ti scontri anche contro tutto e tutti, ma sostieni le tue idee ostinatamente senza mollare” .E’ questo il messaggio del film! E’ questo Ivan Farinas! Nonostante le difficoltà economiche, dato il mestiere poco redditizio, e la nuova ondata di giovani rocker molto più aggiornati e competitivi di lui, imperterrito porterà avanti la propria ambizione: mai rinuncerà a fare rock!>>

Allora, è un eroe Ivan Farina oppure non lo è?

<<Sarà il pubblico a decidere>> risponde Claudio Celentano.

“Chi è l’ultimo?” Sarà Ivan Farinas ad essere l’ultimo dei rockers cubani? non lo sappiamo!…almeno per ora!…Non ci resta che andare a vedere il film, augurando al nostro cineasta, con un sincero “in bocca al lupo!”, che questo esordio possa rappresentare solo l’inizio di una lunga e soddisfacente carriera

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